La sposa non sta in piedi
Immagini e cose che fanno ridere, o che fanno piangere, o che non fanno proprio niente. Scorrono davanti agli occhi, ogni istante qualcosa da guardare, da assorbire, da giudicare. E ogni tanto qualcosa vale la pena scriverlo, tanto per fare, per non stare fermi, per dare un senso alla penna dimenticata in borsa.
La sposa non sta in piedi,
barcolla, conta i passi,
forse vorrebbe urlare
oppure soltanto esistere.
Ma a guardarla
così bianca in viso
la gente risponde a festa,
perché non sa mediare
tra il tempo che passa
ed una veste nuziale.
Amore, il peso della vita
la dovrebbe sostenere.
C'è sua madre con dei fiori,
il padre, lo zio, gli sconosciuti,
lei rivede quel suo sposo
lui l'attende come un boia
ai confini dell'altare.
Bello è bello,
suo è suo.
Però gli manca il coraggio
per non farla più sbagliare.
Lui non ha capito niente
mentre guarda la sposa
e non riesce a pensare ad altro
che alla notte da venire.
Amore, il peso della vita
la dovrebbe consolare.
Ora guarda la sua mano
che trema e trema
e si sente già persa
più martire che sposa.
Fosse la paura
fosse l'ansia oppure il cuore
ma è soltanto la sua strada
niente altro che il suo normale andare.
Gira il volto,
inciampa, cade,
si rialza, vuole scappare.
Ma c'è il peso della vita
e sua madre con i fiori
poi lo zio, gli sconosciuti
e c'è una vita da rifare.
La sposa non sta in piedi
che vorrebbe vomitare.
Ha capito cosa accade
a chi non sa come gettare via,
a chi non sa lasciare
perdere, mollare.
Sempre perdonata,
mai capita.
Fosse il peso della vita.
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