Cronache di un bordello chiamato vita

Copertina "Cronache di un bordello chiamato vita"

Trama

È primavera, a Praga, quando Margareth, forse per dare un senso ad una vita mediocre, si fa disegnare nel ventre l’idea di una figlia. Più lontano, e quarant’anni dopo, Joshua insegue il suo amore, scappato in silenzio
per altre mani. È solo un ragazzo eppure, in fretta, dovrà decidere di ciò che sarà del resto della sua vita. Penelope non ha più nulla oltre al niente, la vita le è passata davanti troppo in fretta: nemmeno un istante per poterla fermare, guardare, cambiare. Così, quando incontra quel ragazzo goffo, su un vagone sporco e stanco, decide di seguirlo.

In un’orgia di pensieri, attimi, decisioni, errori di ragazzi, giudici troppo giovani della loro stessa esistenza, meravigliosa e spietata insieme scivola la fuga di quel bordello che ha nome vita.

Dicono del libro

“…sono tornato alla mia infanzia, alle parole che non ho avuto il coraggio di dire, ai sogni che sono rimasti chiusi nel petto. Leggendo le “cronache di un bordello chiamato vita” sono stato scaraventato indietro, ho sorriso e infine ho pianto…”
José Altafini

“…una cosa è certa: parlare del suo esordio come romanziere significa, giocando sul titolo del suo libro, fare le “cronache di un piacere chiamato lettura”, perché ha confezionato un racconto snello ma arioso, con passaggi che marchiano a fuoco i connotati della sua scrittura…”
Raffaele Viglione