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	<title>Lorenzo Rulfo</title>
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	<description>il sito ufficiale dello scrittore Lorenzo Rulfo</description>
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		<title>La sposa non sta in piedi</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagini e cose che fanno ridere, o che fanno piangere, o che non fanno proprio niente. Scorrono davanti agli occhi, ogni istante qualcosa da guardare, da assorbire, da giudicare. E ogni tanto qualcosa vale la pena scriverlo, tanto per fare, per non stare fermi, per dare un senso alla penna dimenticata in borsa. La sposa...&#160;<br /><a href="http://www.lorenzorulfo.it/la-sposa-sta-piedi" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immagini e cose che fanno ridere, o che fanno piangere, o che non fanno proprio niente. Scorrono davanti agli occhi, ogni istante qualcosa da guardare, da assorbire, da giudicare. E ogni tanto qualcosa vale la pena scriverlo, tanto per fare, per non stare fermi, per dare un senso alla penna dimenticata in borsa.</p>
<p><i>La sposa non sta in piedi,<br />
barcolla, conta i passi,<br />
forse vorrebbe urlare<br />
oppure soltanto esistere.</p>
<p>Ma a guardarla<br />
così bianca in viso<br />
la gente risponde a festa,<br />
perché non sa mediare<br />
tra il tempo che passa<br />
ed una veste nuziale.</p>
<p>Amore, il peso della vita<br />
la dovrebbe sostenere.</p>
<p>C&#8217;è sua madre con dei fiori,<br />
il padre, lo zio, gli sconosciuti,<br />
lei rivede quel suo sposo<br />
lui l&#8217;attende come un boia<br />
ai confini dell&#8217;altare.</p>
<p>Bello è bello,<br />
suo è suo.<br />
Però gli manca il coraggio<br />
per non farla più sbagliare.<br />
Lui non ha capito niente<br />
mentre guarda la sposa<br />
e non riesce a pensare ad altro<br />
che alla notte da venire.</p>
<p>Amore, il peso della vita<br />
la dovrebbe consolare.</p>
<p>Ora guarda la sua mano<br />
che trema e trema<br />
e si sente già persa<br />
più martire che sposa.<br />
Fosse la paura<br />
fosse l&#8217;ansia oppure il cuore<br />
ma è soltanto la sua strada<br />
niente altro che il suo normale andare.</p>
<p>Gira il volto,<br />
inciampa, cade,<br />
si rialza, vuole scappare.</p>
<p>Ma c&#8217;è il peso della vita<br />
e sua madre con i fiori<br />
poi lo zio, gli sconosciuti<br />
e c&#8217;è una vita da rifare.</p>
<p>La sposa non sta in piedi<br />
che vorrebbe vomitare.<br />
Ha capito cosa accade<br />
a chi non sa come gettare via,<br />
a chi non sa lasciare<br />
perdere, mollare.</p>
<p>Sempre perdonata,<br />
mai capita.</p>
<p>Fosse il peso della vita.</i></p>
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		<title>Cronache su Io Come Autore</title>
		<link>http://www.lorenzorulfo.it/cronache-su-io-autore</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 13:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di un bordello chiamato vita]]></category>
		<category><![CDATA[il paladino delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo rulfo]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicare]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere]]></category>

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		<description><![CDATA[Una bella sorpresa su &#8220;Io Come Autore&#8221;, settimanale dedicato alle voci della narrativa contemporanea italiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella sorpresa su &#8220;Io Come Autore&#8221;, settimanale dedicato alle voci della narrativa contemporanea italiana.</p>
<div id="attachment_757" class="wp-caption aligncenter" style="width: 695px"><a href="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/07/iocome1.jpg"><img class="size-full wp-image-757     " title="Il paladino delle donne" src="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/07/iocome1.jpg" alt="Articolo su Io Come Autore di Lorenzo Rulfo" width="685" height="473" /></a><p class="wp-caption-text">Articolo su Io Come Autore di Lorenzo Rulfo su &quot;Cronache di un bordello chiamato vita&quot;</p></div>
<div id="attachment_764" class="wp-caption aligncenter" style="width: 486px"><a href="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/07/iocome21.jpg"><img class="size-full wp-image-764" title="Io Come Autore" src="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/07/iocome21.jpg" alt="Articolo su Io Come Autore di Lorenzo Rulfo su &quot;Cronache di un bordello chiamato vita&quot;" width="476" height="652" /></a><p class="wp-caption-text">Articolo su Io Come Autore di Lorenzo Rulfo su &quot;Cronache di un bordello chiamato vita&quot;</p></div>
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		<title>VII Festival dell&#8217;Incanto, Govone 2011</title>
		<link>http://www.lorenzorulfo.it/vii-festival-dellincanto-govone-2011</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 16:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ufficiale il programma del VII Festival dell&#8217;Incanto, Govone 2011 di cui sono direttore artistico. Per consultare il programma: PROFILO VII FESTIVAL DELL&#8217;INCANTO Per informazioni: 338 1309042 &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ufficiale il programma del VII Festival dell&#8217;Incanto, Govone 2011 di cui sono direttore artistico.<br />
Per consultare il programma: <a href="http://www.facebook.com/pages/VII-Festival-dellincanto/127447194006309?sk=wall" target="_blank">PROFILO VII FESTIVAL DELL&#8217;INCANTO</a></p>
<p>Per informazioni: 338 1309042</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/07/locandina_bq.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-750" title="VII Festival dell'Incanto, Govone 2011" src="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/07/locandina_bq.jpg" alt="Locandina del VII Festival dell'Incanto, Govone 2011" width="400" height="1117" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Video ufficiale Stage Teatro al Castello, Govone 2011</title>
		<link>http://www.lorenzorulfo.it/video-ufficiale-stage-teatro-al-castello-govone-2011</link>
		<comments>http://www.lorenzorulfo.it/video-ufficiale-stage-teatro-al-castello-govone-2011#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 09:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, è stato rilasciato il video promozionale degli Stage Teatro al Castello di Govone 2011. Si possono vedere allievi ed insegnanti in azione e comprendere la forza dei corsi di teatro estivi di Art&#38;Vita. &#160; &#160; Per maggiori informazioni visita il sito www.stageteatro.it o chiama i numeri 333 8472925 o 338 1309042 &#160; Lorenzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
è stato rilasciato il video promozionale degli <strong>Stage Teatro al Castello di Govone 2011</strong>. Si possono vedere allievi ed insegnanti in azione e comprendere la forza dei corsi di teatro estivi di Art&amp;Vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jRZlsx8DLC0"><img src="http://img.youtube.com/vi/jRZlsx8DLC0/2.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jRZlsx8DLC0">Click here</a> to view the video on YouTube.</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.stageteatro.it" target="_blank">www.stageteatro.it</a> o chiama i numeri 333 8472925 o 338 1309042</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lorenzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Doppio appuntamento: Firenze e S. Giovanni Valdarno</title>
		<link>http://www.lorenzorulfo.it/doppio-appuntamento-firenze-s-giovanni-valdarno</link>
		<comments>http://www.lorenzorulfo.it/doppio-appuntamento-firenze-s-giovanni-valdarno#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 10:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi aspetto martedì 7 giugno alle ore 18.30 alla libreria LaCitè di Firenze e mercoledì 8 giugno, ore 18.30 alla libreria Fahrenheit 451 di S.Giovanni Valdarno per la presentazione del libro &#8220;Cronache di un bordello chiamato vita&#8220;. Vi aspetto numerosi! DAL COMUNICATO STAMPA: Accompagnato dai chitarristi Alejandro Daniel Aranda e Alessio Carrotta Lorenzo interpreta alcuni dei...&#160;<br /><a href="http://www.lorenzorulfo.it/doppio-appuntamento-firenze-s-giovanni-valdarno" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi aspetto <em>martedì 7 giugno alle ore 18.30</em> alla libreria <strong>LaCitè</strong> di Firenze e <em>mercoledì 8 giugno, ore 18.30</em> alla libreria <strong>Fahrenheit 451</strong> di S.Giovanni Valdarno per la presentazione del libro &#8220;<strong>Cronache di un bordello chiamato vita</strong>&#8220;.</p>
<p>Vi aspetto numerosi!</p>
<p>DAL COMUNICATO STAMPA:<br />
Accompagnato dai chitarristi <strong>Alejandro Daniel Aranda </strong>e <strong>Alessio Carrotta</strong> Lorenzo interpreta alcuni dei più suggestivi passaggi del romanzo, trascinando chi ascolta in un turbine di emozioni sperimentate nelle numerose presentazioni in giro per l&#8217;Italia (Bergamo, Milano, Alba, Saronno, Torino e Roma). Le serate saranno condotte da <strong>Ezio Brogi</strong>, già presidente della Commissione Cultura e ora Consigliere della Regione Toscana e <strong>Martina Mansueto</strong>, Consigliere della Provincia di Arezzo, sempre in prima linea a difesa e promozione della Cultura sul territorio nazionale.</p>
<p>Ufficio Stampa:Mariuccia Assola 338 5861729</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stage Teatro e Scrittura al Castello, Govone 2011</title>
		<link>http://www.lorenzorulfo.it/stage-teatro-scrittura-al-castello-govone-2011</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 15:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Danny Lemmo]]></category>
		<category><![CDATA[Dmitry Bogomolov]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo rulfo]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Margotta]]></category>
		<category><![CDATA[Proposta di pubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stage Teatro al Castello]]></category>

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		<description><![CDATA[Giunti oramai alla settima edizione (seconda per quanto riguarda lo Stage di Scrittura), gli Stage di Teatro al Castello di Govone riaprono le iscrizioni per una edizione più ricca che mai. Undici insegnanti internazionali, allievi da tutta Italia e dall&#8217;Europa, un programma educativo sviluppato da Michael Margotta e da Lorenzo Rulfo per ottenere il massimo...&#160;<br /><a href="http://www.lorenzorulfo.it/stage-teatro-scrittura-al-castello-govone-2011" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/06/3.jpg"><img class="size-full wp-image-723 alignleft" title="Conferenza Stampa Govone 2011" src="http://www.lorenzorulfo.it/wp-content/uploads/2011/06/3.jpg" alt="Conferenza Stampa Govone 2011, Michael Margotta, Dmitri Bogomolov e Lorenzo Rulfo" width="230" height="167" /></a>Giunti oramai alla settima edizione (seconda per quanto riguarda lo Stage di Scrittura), gli <strong>Stage di Teatro al Castello</strong> di Govone riaprono le iscrizioni per una edizione più ricca che mai.</p>
<p><strong>Undici insegnanti internazionali</strong>, <strong>allievi da tutta Italia e dall&#8217;Europa</strong>, un programma educativo sviluppato da Michael Margotta e da Lorenzo Rulfo per ottenere il massimo dei risultati in un tempo limitato.</p>
<p>Informazioni generali:</p>
<p><strong>Stage Teatro</strong><br />
Periodo: 10 luglio &#8211; 31 luglio<br />
Direzione Artistica: Michael Margotta<br />
Insegnanti: Michael Margotta, Danny Lemmo, Dmitri Bogomolov, Daniel Álvarez Barragán, Alfredo Angelici, Giacomo Pace, Andrea Trovato, Simone Casavecchia<br />
Discipline: Training Psicofisico, Sensoriale, Script Analisys, Arti Marziali, Clown, Metodo Vocale, Metodo Laban<br />
Ore di lavoro: 150</p>
<p><strong>Stage Scrittura</strong><br />
Periodo: 10 luglio &#8211; 31 luglio  o  18 luglio &#8211; 31 luglio<br />
Direzione Artistica: Giovanna Mulas<br />
Insegnanti: Giovanna Mulas, Alberto Asero, Lorenzo Rulfo<br />
Ore di lavoro: 150<br />
Programma: Architettura narrativa: logica, semantica, pragmatica; Idea narrativa: natura e sviluppo; Punto di fuga: creare l&#8217;universo narrativo; Testi e sottotesti; Incipit e finale; Trama e struttura della narrazione; Personaggi, dialoghi, descrizioni, scene. Estetica della narrazione; Scrivere per pubblicare: Excursus sul mondo dell&#8217;editoria.</p>
<p>Al termine degli Stage il direttore editoriale di Neuma Edizioni sceglierà un allievo particolarmente meritevole e formalizzerà una <strong>Proposta di pubblicazione</strong> secondo i tipi della casa editrice.</p>
<p>Maggiori informazioni all&#8217;indirizzo <a href="http://www.stageteatro.it">www.stageteatro.it</a></p>
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		<title>Nemico, amico, amante</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 14:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Siedo scomposto sul letto. Il tempo è un po&#8217; che non passa, forse assopito o solo distratto rimane immobile. Prendo in mano la sigaretta, aspiro come d&#8217;abitudine, come sempre, come sempre. La mia mente vaga, ritorna a pochi attimi prima quando camminavo per le vie del centro, e camminando un cartello ha attirato la mia...&#160;<br /><a href="http://www.lorenzorulfo.it/nemico-amico-amante" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siedo scomposto sul letto. Il tempo è un po&#8217; che non passa, forse assopito o solo distratto rimane immobile. Prendo in mano la sigaretta, aspiro come d&#8217;abitudine, come sempre, come sempre. La mia mente vaga, ritorna a pochi attimi prima quando camminavo per le vie del centro, e camminando un cartello ha attirato la mia attenzione. Perché esisti? diceva. Parliamone, proseguiva. Io&#8230; io ne avrei volentieri parlato con qualcuno. Perché era una domanda a cui dare risposta subito, non qualcosa da lasciare sospeso in cielo, pure se un cielo azzurro. Un altro tiro, guardo avanti a me. A i piedi del letto qualche mio personaggio, infelice, di quelli che non si sono stancati mai di me. Penelope mi guarda, io ricambio lo sguardo, cerco di sorridere. Ma Penelope è imbronciata e porta sul volto il segno di qualche mia lontana o dimenticata colpa. No, non è qualcosa che ora mi importa. Stacco gli occhi, lei muore e rinasce. Temo non smetterà mai, ai miei occhi, di farlo. La memoria gioca il gioco più costoso. Quello che tanto, prima o poi, si paga. Joshua dentro allo specchio, perché esistiamo? Lui forse pretende da me una risposta, personaggi rapiti dalla memoria a qualcosa di vero che è la vita. Io devo&#8230; io devo rispondere, come un padre un Dio, un cieco. Un Dio cieco. Esistiamo, o crediamo, o sogniamo, o tutto assieme.<br />
Chiudo gli occhi e mi proietto lontano, in un altro letto, con altre mani, altri personaggi di cui, presto o tardi, scriverò. Come il loro personale Dio cieco inventerò nuove strade dove non potremo ugualmente amarci, non potremo essere, non potremo fare l&#8217;amore. Del peccato più intenso, quando ti guardo e scompari. Anche se non è nulla, e non qualcosa, un qualcosa di indefinito e impreciso, impari, impetuoso e impietoso. Dove tu ci sarai per non esserci. Il paradosso, la condanna, il mio personalissimo ed univoco modo d&#8217;amare.</p>
<p><em>Ormai sapeva che nella vita viene il momento in cui brutto e bello svolgono più o meno la stessa funzione, quando tutto ciò che guardi altro non è che un gancio a cui appendere le sensazioni scomposte del corpo, e i brandelli della mente.</em><br />
<strong>Alice Munro</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Molto forte, incredibilmente vicino</title>
		<link>http://www.lorenzorulfo.it/molto-forte</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Tutti andavano o venivano. La gente in tutto il mondo si spostava da un luogo all&#8217;altro. Nessuno restava. Ho detto:E se restassimo? Non andare e venire, non qualcosa o niente, non si o no.&#8221; Molto forte incredibilmente vicino &#8211; J.S. Foer Così ogni volta, come una mano che ti preme dolcemente sulla spalla. Un messaggio...&#160;<br /><a href="http://www.lorenzorulfo.it/molto-forte" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Tutti andavano o venivano.  La gente in tutto il mondo si spostava da un luogo all&#8217;altro. Nessuno restava. Ho detto:E se restassimo? Non andare e venire, non qualcosa o niente, non si o no.&#8221;</em><br />
<strong>Molto forte incredibilmente vicino &#8211; J.S. Foer</strong></p>
<p>Così ogni volta, come una mano che ti preme dolcemente sulla spalla. Un messaggio sul telefono che apro distratto: &#8220;<em>&#8230;il più bel libro che abbia mai letto</em>&#8220;. Ne sono lusingato, anche se&#8230;  E Rimbaud? Fitzgerald, Sartre, Hemingway? Non ci penso, è forse una delle sensazioni più dolci che io possa ricordare, ricevere un pacco pieno di te, libro dopo libro, tutto ciò che hai scritto ora sul bianco della carta, ogni sensazione su cui hai pianto, meravigliosa o ridicola, quando ti tenevo la mano, salivo le scale&#8230; O quella volta che mi hanno chiesto, con occhi seri, vestiti da professori, in fila uno dopo l&#8217;altro, se era la mia vita che scrivevo con rabbia sui fogli, quando ho riso, perché faceva ridere. E quell&#8217;altra in cui da ridere non c&#8217;era più nulla, fosse stato pure solo un ricordo preso a caso dal ventaglio della memoria, per sentirmi più vivo, qualche istante. Nulla, ora di me non resta altro che bianco e inchiostro. E la mia mente sorride perché poi, a pensarci, non sono nemmeno più io. Espiato e vendicato. Sorrido.</p>
<p>Scarto il pacco con calma per non perdermi niente, chiudi gli occhi e annuso la carta come una nuova pelle che mi ricopre, ogni parola un tatuaggio diverso fatto per amore, come il nome di ogni donna o ragazza che mi ha accompagnato nella follia e nella paura, come me e te, chiunque tu sia.</p>
<p>Sorrido ancora. E poi, come se non lo sapessi a memoria, parola per parola, ricomincio a leggere.</p>
<p class="firmaBlog"><strong>Lorenzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 22:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di vita]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[l'insostenibile leggerezza dell'essere]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo rulfo]]></category>
		<category><![CDATA[milan kundera]]></category>

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		<description><![CDATA[Fu notte in un attimo. Presi in mano ciò che ero e che ero stato, tenuto lontano per troppo tempo per paura di cadere. E cominciai a scrivere. Non ci fu dolore, solo un rimpianto lieve: &#8220;è passata la notte, ragazzo?&#8221; eco di marinai lontani venuti a vedere se c&#8217;ero, se ero ancora io. Milan...&#160;<br /><a href="http://www.lorenzorulfo.it/linsostenibile-leggerezza-dellessere" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fu notte in un attimo. Presi in mano ciò che ero e che ero stato, tenuto lontano per troppo tempo per paura di cadere. E cominciai a scrivere. Non ci fu dolore, solo un rimpianto lieve: <em>&#8220;è passata la notte, ragazzo?&#8221;</em> eco di marinai lontani venuti a vedere se c&#8217;ero, se ero ancora io. Milan forse, già allora, mi aiutò a riemergere dal vasto mare dei miei continui dolori, dei miei bicchieri, dei miei io riflessi nello specchio. Dal mio essere, e non sapere.</p>
<p>Venne giorno in un&#8217;eternità. Passata a mani sudate a rincorrermi su un foglio, attraverso calligrafie incomprensibili buone forse per una lista della spesa o per depennare sogni dal cartello appeso al naso. &#8220;Vuol passare la notte, ragazzo?&#8221;. E dove andava chi era perso, detto perduto, più lontano, e dove finivo io? Ogni notte? Ogni respiro? Ogni lieve monito rigurgitato dalla mente, quando ci credevo, e ti credevo.</p>
<p>Il sole prese vita. Prese le mani di un giovane intento a scrivere delle sue quotidiane banalità, per chi straordinarie, per chi incomprensibili, per tutti quotidiane. Fece eco alla notte, col disappunto in volto per averla veduta passata, appassita e sola. Dentro all&#8217;ennesimo bianco d&#8217;essenza in un bicchiere.</p>
<p>Fu un&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere quella che mi prese, e per cui, da cui cominciai a raccontare. Senza più paure o rabbie, espiate, ricacciate nell&#8217;abisso di me da cui erano arrivate.  Fu un giorno che cominciai a scrivere.</p>
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